Lacor Hospital/2

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Bambini, bambini, bambini. Se non amate i bambini, dimenticate Gulu, non fa per voi.

A me piacciono, e ho passato gran parte della giornata con loro. Perlopiù in ginocchio, e ora le mie ossa mi stanno dicendo: “Ma lo sai quanti annni hai?”

Di buon mattino eravamo già in maternità, per la riunione dei medici, diretti dal dottor Odong.

Children, children, children. If you don’t like children forget about going to Gulu.

I like children, and spent a good part of my day with them. Mostly on my knees, and now my bones are telling me “do you realize just how old you are?”

Early in the morning we were already in maternity, for the doctors’ meeting, led by dr Odong.

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Dopodiché vaghiamo per i reparti, facendo amicizia con le puerpere, orgogliose dei loro neonati. Facciamo conoscenza così con Isaac, Melissa, Abraham, e tanti altri di cui avevo scritto i nomi su un foglietto che non trovo più.

After that we wander through some wards, making friends with some women who are proud of the babies they have just had. We get to know Isaac, Melissa, Abraham, and many others. I had written their names on a piece of paper that I can’t find any more

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A un certo punto mi perdo Valentina (non solo perde tutto, ma si perde anche da sé) e non so come mi ritrovo nella sala dei prematuri con Lisa, una dottoressa di Filadelfia. Assisto a un paio di visite, riprendo due gemellini, e come sempre rimango stupito di quanto siano giovani gli studenti. Io invecchio, e loro hanno sempre vent’anni.

At a certain point I loose Valentina (she not only loses everything, but also loses herself) and I don’t know how but I find myself in the premature room with Lisa, a doctor fronm Filadelfia. I assist to a couple of examinations, I take pictures of a couple of twins, and I am always amazed of just how young the students seem. I am getting older, but they are always twenty years old.

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Ritrovo Valentina immersa in una conversazione fitta fitta con una signora, e ce ne andiamo a visitare gli ambulatori.

I find Valentina immersed in an intense conversation with a lady, then we go to visit the outpatient dept.

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Fuori, nei cortili, lunghe file di pazienti aspettano il loro turno. Ne approfitto per fare qualche scatto.

Outside in the courtyards, long lines of patients wait for their turn. I take the opportunity of taking some pictures.

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Il primo medico che ci accoglie è il dott. Godfrey Ojok, sorridente e sicuro di sé.

The first doctor to welcome us is dr Godfrey Ojok, smiling and very confident.

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Ma deve essere stanco, “facciamo più di quaranta visite al giorno”, e si allontana per una tazza di tè, affidandoci al collega più giovane, Ocara J. Opiyo.

He must be tired, “we visit more than 40 patients a day” and goes for a tea break handing us over to his younger colleague, Ocara J Opiyo.

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Molto scrupoloso, parla a lungo con i pazienti, tanto che a un certo punto comincio a sbirciare da una porta semichiusa lo studio affianco. Lì c’è Ocan Samuel, anche lui molto giovane, in compagnia di un anziano. Lo fa stendere sul lettino, lo visita con molta delicatezza. L’uomo parla una strana versione della lingua inglese, faccio molta fatica a capirlo, ma lui insiste, fino a che non riesce a ottenere da me risposte sensate.

Very conscientious, he takes a long time talking with patients, so much that at a certain point I glance at the half open door of the nearby office. There is Ocan Samuel there, and he is also very young, and he is examining an elderly gentleman. He makes him lie on the examination bed, and examines him with much gentleness. The gentleman speaks a difficult kind of English that I find very difficult to understand, but he (Ocan) insists until it seems to me that he manages to get clear answers.

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Si chiama Isaac, ha settantuno anni, e mentre il dottor Samuel lo riveste con calma, mi dice: “Non ho una donna, né figli o nipoti. Non ho nessuno, sono solo. Quando torni a casa, non dimenticarti di me”.

E come faccio a dimenticarti, Isaac?

La giornata si chiude con le interviste ad un gruppo di medici del Quebec, dell’Università di Sherbrooke, che portano avanti un progetto di ricerca nel villaggio di Pabo. Eccoli tutti in foto, con Valentina e Marco, che ci aiuta nelle traduzioni. Appena prima dello scatto, si sono aggiunti tre creature che passavano da lì per caso, potevo mai perdere l’occasione di fotografarli?

His name is Isaac, he is 71 years old, and while dr Samuel calmly helps him dress he tells me “I don’t have a woman, nor children, nor nephews. I don’t have anyone, I am alond. When you get back home, don’t’ forget me”.

And how could I forget you, Isaac?

The day ends with interviews to a group of doctors ferom Quebec, from the University of Sherbrooke, who are carrying out a research project in the village of Pabo. Here they are in the picture with Vanentina and Marco, who is helping us with translations. Just before I take the picture, three young people decided to join us as they happened to pass by, could I miss the opportunity of taking the picture with them?

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p.s.  Non date retta a quelli che dicono che la felicità è nell’amore, o nel realizzarsi nelle vita.

La felicità è un buon ventilatore.

PS don’t listen to those who tell you that happiness is loving, or achieving something in life. Happiness is having a good ventilator.

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7 Commenti

  1. Grazie per questi racconti, partecipiamo anche noi a queste forti emozioni! Le foto sono bellissime, parlano da sole!

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  2. Bello. Contiene tutto. Buon lavoro Mauro.

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  3. Grazie Mauro, le tue foto con i tuoi racconti diventano ancora più belle.

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  4. Mi stai facendo venire voglia di andarci.
    Bravo continua cosi

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  5. Mauro, come hai potuto andare senza di me!!! Bello a vederti li with your compassionate eye and magnificent photos.
    You’ll have to come back in 2016 when Omero and I are there for our first year….. then we can do the texts in English too. They are equally delicate and touching. Hugs to Lacor. Jennifer

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    • Solo perché son partito all’improvviso, se no passavo a prenderti! Seguici, e condividi, mi raccomando!

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  6. Foto magnifiche fatte con il cuore prima di tutto e si sente. Bravo, grandissime emozioni

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